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La Storia della Lingua Italiana Segnata

Le prime notizie relative all'educazione dei sordi risalgono a un monaco benedettino, Pedro Ponce de Leon (1520-1584). Sappiamo che utilizzava una forma di alfabeto manuale, un sistema in cui ad ogni lettera dell'alfabeto corrisponde una particolare configurazione della mano.

In Francia, l'abate de l'Epée fondò la prima scuola pubblica per sordomuti (1770). L'Epée elaborò una lingua dei segni convenzionale, prendendo come nucleo centrale i gesti utilizzati dai suoi stessi allievi e creando una serie di segni per designare gli elementi grammaticali. Il suo metodo venne poi perfezionato dall'abate Sicard.

Abate Sicard (1742-1822).

Thomas Gallaudet, un religioso americano, visitò la scuola di Parigi dove rimase alcuni mesi per apprendere il metodo educativo dell'abate Sicard. Al suo ritorno negli Stati Uniti portò con sé un insegnante sordo, Laurent Clerc, che durante la lunga traversata gli insegnò i segni. Nel 1817 nasceva la prima scuola americana per sordi ad Hartford (Connecticut); il figlio di Thomas, Edward Miner Gallaudet, fonderà poi nel 1864 il Gallaudet College a Washington.

In Italia, l'abate Silvestri, inviato nel 1783 presso l'abate de l'Epée per imparare il suo metodo, fondò nel 1784 a Roma la prima scuola per sordi. Dagli scritti dell'abate sappiamo che il metodo usato si basava sullo studio dell'articolazione e della lettura labiale, sempre con l'aiuto dei segni come mezzo primario di comunicazione.

 

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